AUTOPRODUZIONE ALIMENTARE, SI SI PUO’!! VI DO' ALCUNI CONSIGLI.




Parto con il dire che: MENO FACCIAMO E PIU’ DIPENDIAMO, PIU’ DIPENDIAMO E MENO SAREMO LIBERI.

L’incapacità di non riuscire ad autoprodurci beni, in questo caso cibo, è un grave impoverimento culturale che ci rende solo schiavi.

Prendete ad esempio il fatto che nell’arco di una generazione, alcune abitudini di uso comune come:  fare il pane, le marmellate, la passata di pomodoro, lo yogurt, la ricotta, verdure sott’olio e sott’aceti, non si sono più fatti, sostituiti da prodotti industriali già pronti e, nella stragrande maggioranza dei casi, di scarsa qualità.

La buona e sana abitudine di farsi un piccolo orto in casa viene sostiituito da prodotti agroalimentari carichi di fitofarmaci e pesticidi di ogni genere. Un processo disastroso, in cui la perdita di qualità si somma alla perdita di conoscenza. Però ci è stato detto che ha portato al progresso, comportando una crescita quantitativa della produzione di merci e del prodotto interno lordo. 

Oggi, nel 2025 basta guardarsi attorno per capire questo progresso dove ci ha portato. Il fatto di autoprodurci cibo in casa è anche un risparmio finanziario ma sopratutto salutistico. Imparate a farvi le vostre conserve in casa, come si faceva un tempo, pomodori essicati, verdure sott’olio, zucchine grigliate, passate, sughi e via dicendo. L’ideale è quello di farvi un piccolo orto, oggi è possibile farlo anche sui balconi, in vaso. Possiamo incominciare con il produrci delle spezie, piccoli ortaggi per poi organizzarci nel trovare piccoli pezzamenti di terra, anche nelle pianure delle città ci sono tanti terreni inutilizzati, adidrittura molti Comuni in certe aree non fanno pagare nulla, informatevi sul da farsi. Oppure organizzatevi in più persone per impiantare un orto comune dove poter coltivare i vostri vegetali. E’ un piccolo inizio per raggiungere anche voi la vostra autoproduzione. Non è diifficile. Un altro aspetto da non sottovalutare è quello degli scambi, ad esempio fatti dare dalla vicina le albicocche del suo campo e tu in cambio potrai preparagli qualche marmellata. Oppure se uno ha limoni del suo campo e tu arance, scambiatevi i frutti, la tua vicina ha l’olio e tu le galline, scambiatevi le cose. Ricordatevi che ancora il baratto è “esentasse”!! L’autoproduzione inoltre ti aiuta anche a fare scorte alimentari per l’inverno, basta organizzarsi con un piccolo congelatore a pozzetto e nei periodi dove abbonda verdura di stagione, approfittare ad esempio per fare minestroni di verdure, già tagliate e congelate crude dentro sacchettini già pesati. Oppure preparare triti di spezie, basilico, congelati e pronti all’uso.

Per non parlare poi di verdure fermentate, la cui durata è di mesi, oltre ad essere un toccasana per il vostro microbiota intestinale. Di cose da fare c’è ne sono un’infinità sull’autoproduzione, è anche un modo per occupare il tempo in modo piacevole e sano, magari in compagnia. Spero che questi spunti di idee vi possano aiutare a capire l’importanza di queste cose, oramai sempre più nel dimenticatoio. Ricordate chi siamo e da dove veniamo, la vera vita non è quella proposta da questa società consumistica e senza alcun valore, basata solo sul denaro e l’arrivare ad essere qualcuno. I veri valori e il senso della vita sono ben altri, RIPRENDETEVELI!!

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