AVETE MAI SENTITO PARLARE DI ASPARTAME
Sapete che cos’è? Fa parte della famiglia degli edulcloranti, spesso conosciuti come dolcificanti. E’ la grande industria a farne sempre più uso perchè la produzione dello zucchero comune costa, e mangiarlo fa ingrassare. Di tutte le sostanze che fanno parte di questa lista di edulcloranti, l’Aspartame è sicuramente quella più nota, arrivata alla ribalta per uno studio effettuato dalla Fondazione Ramazzini di Bologna, già nel 2005 che ne dichiarava la cancerogenità.
L'aspartame, o E951, è un edulcorante artificiale la cui proprietà dolcificante è duecento volte superiore rispetto a quella dello zucchero.
E' presente in oltre 6000 prodotti alimentari, è utilizzato in tutto il mondo da circa 200 milioni di persone che lo ingeriscono sotto forma di sostituiti dello zucchero, di cereali per la colazione, di gomme da masticare, di becande analcoliche (come la Coca-Cola light o altre bevande indicate come “senza zucchero”) yoghurt, dolci industriali, vitamine e altri 300 farmaci.
L’aspartame è la combinazione di due aminoacidi (acido aspartico e fenilalanina) il nome chimico è il seguente: acido(3s)-3-amino-N(alfa s)-alfa-metossicarbonil-fenilsuccinamico. L’aspartame, essendo una proteina, fornisce un modesto apporto calorico (4 Kcal/g), che è praticamente trascurabile visto il suo alto potere dolcificante. E' stato definito uno degli additivi alimentari più controversi nella storia perchè è stato più volte dichiarato cancerogeno, non ultimo uno studio effettuato dalla fondazione Ramazzini di Bologna che nel 2005 ha pubblicato uno studio in cui dimostrava che l'aspartame è un agente cancerogeno in grado di indurre tumori maligni nei ratti, anche a dosi ammesse per l'alimentazione umana. L’EFSA in risposta a questo studio ha dichiarato che lo studio non dimostra con sicurezza la relazione fra l'insorgenza di tumori e il consumo di aspartame.
Un nuovo e più dettagliato studio sugli effetti a lungo termine del consumo di Aspartame in dosaggi compatibili con la dose minima giornaliera permessa per il consumo umano è stato pubblicato nel settembre 2007 su Environmental Health Perspectives, realizzato anch'esso dall'Istituto "Ramazzini" di Bologna. In tale studio, l'unico che abbia preso in considerazione l'uso di aspartame fin dai primi cicli di vita e abbia seguito la storia clinica dei topi fino al loro decesso naturale, sono stati rilevati dagli autori evidenti indicatori di rischio per la salute umana, in particolare per i bambini. L'agenzia europea EFSA e la corrispondente agenzia statunitense FDA non hanno al momento presentato un parere ufficiale sui risultati di questo secondo studio. Guarda caso le due principali organizzazioni hanno dichiarato il contrario, proprio quelle a cui dobbiamo affidare la nostra salute e ci devono tutelare su quello che mangiamo, dicendoci quello che è sano e quello che è nocivo. Ritorno a dire di diffidare di queste associazioni governative, sempre più corrotte e legate alle industrie alimentari e farmaceutiche. Questo è un lampante caso di come il profitto vada a scapito della salute umana.



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