CONOSCETE LA DIFFERENZA TRA MARGARINA IDROGENATA E MARGARINA NON IDROGENATA?
Voglio fare chiarezza una volta per tutte sul discorso margarine, perchè sento dire da troppa gente delle assurdità enormi su questi due alimenti, dovuto spesso dal frutto della loro profonda ignoranza o perchè seguono determinati personaggi noti che sparano fesserie dicendo che le margarine fanno bene, mi riferisco in particolar modo nell’ambito culinario vegano, che sono loro i maggiori consumatori di questi cibi spazzatura.
In commercio troviamo due tipologie di margarina:
quella classica, idrogenata (fatta con i grassi idrogenati), e poi un altro tipo che viene chiamata margarina non idrogenata, ampiamente difesa e ritenuta più salutare.
Per distinguere la tipologia di margarina non idrogenata da quella classica si deve leggere con attenzione il cartellino apposto dal supermercato nello scaffale, oppure la confezione o involucro del prodotto stesso, in cui sarà riportata la dicitura “senza grassi idrogenati” oppure “margarina non idrogenata”.
Partiamo dal fatto che già da tempo sia la comunità scientifica che le riviste e i giornali hanno evidenziato che la margarina classica è un alimento nocivo, ormai lo sanno anche i muri, informando quindi i consumatori del danno che crea mangiare questo alimento, che di naturale ha ben poco.
Da qui il Marketing e l’Industria Alimentare hanno reagito prontamente creando le margarine cosiddette “non idrogenate” e dando ad intendere così al consumatore “tipo” detto anche “le pecore”, che queste ultime fossero più salutari della margarina classica.
Lasciando perdere il discorso della margarina classica, che oramai sappiamo che è pura “MERDA CHIMICA” e non ho nemmeno più voglia di parlarne, vediamo cos’è questa nuova trovata alimentare dell’industria.
Come viene fatta una margarina non idrogenata?
Non esiste soltanto l’idrogenazione per trasformare un olio dallo stato liquido a quello solido o semi-solido.
Anche un altro processo chimico, detto di frazionamento delle sostanze grasse, è in grado di portare alla creazione delle margarine.
Il frazionamento è un processo fisico (un trattamento che implica solo l’uso della temperatura e della pressione, senza sostanze chimiche come l’idrogeno) in grado di separare la parte satura di una sostanza grassa da quella insatura.
La parte satura, che ha tutte le caratteristiche desiderate in una margarina (solida a temperatura ambiente, poco deperibile) viene utilizzata per produrre la margarina non idrogenata.
Quindi, detto ciò, questa margarina è salutare?
È impossibile affermare che si tratti di un alimento salutare, dal momento che i grassi vegetali e la margarina non idrogenata ottenuti per frazionamento sono di qualità comunque non soddisfacente perché si ottengono a partire da prodotti alimentari già degradati, cioè da oli raffinati (olio di girasole, di mais, di semi, estratti non a freddo ma con alte temperature e con solventi chimici).
Sappiamo infatti che tutti gli oli raffinati sono nocivi per la salute in quanto le alte temperature di estrazione dell’olio applicate ai semi di girasole, di mais, o alla noce di palma, rovinano e degradano i grassi, ossidandoli.
In poche parole per ottenere la margarina non idrogenata si prendono gli oli vegetali generici, si butta via la parte meno dannosa e si tiene quella peggiore (i grassi saturi).
Questa è l’ennesima dimostrazione che qualsiasi cibo o alimento prodotto dall’industria è manipolato chimicamente e non ha nulla di naturale o salutare, questo riguarda sia i prodotti specifici per vegani, vegetariani, sia per quelli comuni di largo uso.
Da quelli che vi dicono e sostengono che la margarina è salutare, statevene alla larga, lo fanno solo per interessi economici oppure per una loro profonda ignoranza.



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