GELATO ARTIGIANALE E INDUSTRIALE, COME SCEGLIERE LA QUALITA’ DALL’INGANNO.
Gli italiani sono tra i più grandi consumatori di questo alimento, con oltre il 40% della popolazione che lo consuma tutto l’anno.
Ne esistono per tutti i gusti e le esigenze, ma a determinare sapore e consistenza è soprattutto il processo di lavorazione. In base a quest’ultimo, si differenzia il gelato industriale da quello artigianale.
COSA CAMBIA TRA GELATO ARTIGIANALE E QUELLO INDUSTRIALE?
Il gelato industriale viene prodotto molti mesi prima del suo consumo, utilizzando preparati in polvere o in pasta costituiti da materie prime come latte in polvere, zucchero, succhi di frutta concentrati e additivi come coloranti, emulsionanti, stabilizzanti e aromi. Il gelato industriale è pensato per un consumo non immediato, per questo motivo vengono utilizzati ingredienti che permettono al prodotto di rimanere il più possibile inalterato per diverso tempo.
Il gelato artigianale viene prodotto quotidianamente, in minori quantità, al fine di essere consumato in breve tempo. Il processo di preparazione è più lento e, solitamente, ha un lieve aumento di volume dovuto alla minima quantità di aria che assume naturalmente, aria che non viene inserita di proposito come in quello industriale.
La differenza sta anche nel fatto che il gelato artigianale lo possiamo acquistare solo in gelateria.
Inoltre una differenza importante per tutti i consumatori è data dal fatto che in quello industriale possiamo avere sempre accesso alla lista degli ingredienti del prodotto, mentre se compriamo quello artigianale è molto raro che questa si trovi esposta.
Eppure sarebbe obbligatorio per legge dichiararla, per effetto della normativa Italiana Decreto legislativo 27 gennaio 1992. Andatela a cercare. Ma anche qui nonostante venga spacciato per artigianale ci sono sempre i soliti furbetti che imbrogliano.
Non è affatto detto che dietro al banco di una gelateria si trovi un prodotto fresco, genuino. Anzi, molte gelaterie che riportano l’insegna “artigianale”, di artigianale hanno molto poco. Questa dicitura, infatti, non implica affatto la presenza di un prodotto più genuino e di migliore qualità rispetto a quello dichiaratamente industriale. In Italia c’è infatti una falla nella normativa, che consente a chiunque di poter fare del gelato con materie prime industriali e additivi e di potersi definire gelateria “artigianale”: basta che il gelato lo abbia fatto nello stesso posto in cui viene venduto! Inoltre se viene prodotto con ingredienti naturali oppure usando polveri, paste e mischiandole con un po’ d’acqua, non c’è nessuna differenza: nessuno può dire se quel gelato è davvero fatto con materie prime naturali oppure no. Insomma, dal punto di vista legale è tutto lecito. Capite che anche in questo settore bisogna sempre stare con le antenne dritte, purtroppo viviamo in una società dove il profitto viene prima della salute di tutti, nessuno escluso.
Nel mondo della gelateria artigianale esistono dei preparati già pronti, semilavorati industriali. Si tratta di buste all’interno delle quali la ricetta è già pronta: basta versare il contenuto dentro la macchina che manteca il gelato assieme alla corretta dose di acqua e il gioco è fatto. Questi preparati sono pieni di additivi come emulsionanti e addensanti, ma anche coloranti ed aromi. Quindi come si fa a sostenere che il gelato sia artigianale? Chiaramente non lo è.
Pensate che l’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare), quella che ci dice cosa fa male e cosa no, non fa studi su nessuna sostanza chimica e nessun additivo che viene autorizzato in commercio: questi vengono condotti dall’industria stessa, che di fatto viene ad avere un ruolo di controllore e di controllato. Un’altra cosa da dire è che queste miscele di additivi non sono mai state studiate, nessuno infatti può garantirci che se mangiati assieme, gelati e altri cibi contenenti additivi, l’accumulo di questi ultimi non possa essere nocivo.
Gli esperti dell’EFSA non valutano l’interazione tra additivi, ma la sicurezza di ogni additivo individualmente. Vi rendete conto in che mani siamo e che cosa ci danno da mangiare??
Il consiglio è sempre lo stesso: CHIEDETE DI VEDERE LA LISTA INGREDIENTI, SONO OBBLIGATI A MOSTRARVELA, NON VI FIDATE SULLA PAROLA. In un altro post vi dico come fare a scegliere un gelato di qualità.



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