I RISOTTI IN BUSTA SONO CIBI DA EVITARE
Penso che a tutti è capitato di vedere al supermercato i risotti precotti in busta, visto che ci sono reparti pieni di questa robaccia.
Rispondono alle logiche della vita moderna dove “non si ha tempo” di cucinare e preparare i pasti in casa a partire da ingredienti di base freschi e genuini, quindi sono prodotti pratici per consumatori che vanno sempre di fretta. Sono gli stessi consumatori che poi mangiano medicine per curarsi o così credono. Sono considerati prodotti industriali appartenenti alla categoria dei cibi ultra-processati.
Ma analizziamo questi fantastici prodotti dove mamma industria ci viene in aiuto per provvedere a una sana alimentazione!!!
I risotti in busta sono preparazioni a base di riso che vengono confezionate in buste, pronte per essere cucinate in pochi minuti. Solitamente contengono riso e altri ingredienti disidratati e, in alcuni casi, anche altri ingredienti come verdure, carne o pesce, sempre di dubbia provenienza ma questo è un’altro discorso.
Analogamente ad altri prodotti industriali, contengono additivi e conservanti che possono avere effetti negativi sulla salute.
alterazione della flora batterica intestinale: gli additivi possono alterare l’equilibrio dei batteri buoni nell’intestino, favorendo lo sviluppo di batteri meno benefici;
iperglicemia e insulino-resistenza: alcuni additivi possono influenzare la risposta del corpo all’insulina, aumentando il rischio di iperglicemia e insulino-resistenza;
aumento di peso: alcuni ingredienti presenti nei risotti in busta, come grassi di bassa qualità e zuccheri aggiunti, possono contribuire all’aumento di peso.
Alcune buste di risotti fra i più commerciali presenti al supermercato contengono persino della farina di frumento al loro interno, e dunque del glutine. Si tratta di un vero paradosso, dal momento che il riso è un cereale di per sé naturalmente privo di glutine che è la proteina del grano.
Un consumatore poco attento potrebbe acquistare queste buste sentendosi tranquillo e pensando di mangiare in fondo solo del riso. In realtà i prodotti più industriali e scadenti contengono sia frumento (quindi il glutine) che molti altri additivi e sostanze poco raccomandabili come: maltodestrine (zuccheri), amidi, zucchero, estratto di lievito (insaporitore), lattosio, estratto di soia, olio di semi di girasole, proteine del latte, sciroppo di glucosio, conservanti come i nitriti.
Ma come fare allora per mangiarci un buon risotto? Cucinatevelo a casa, acquistate la materia prima, il risotto, da produttori seri, biologico e poi dedicate del tempo a capire le varie cotture che si possono fare. Sicuramente se non date priorità all’importanza e consapevolezza sul cibo che ingerite continuate ad acquistare il risotto in busta. Le multinazionali vi ringrazieranno.



Commenti
Posta un commento