I SUPERMERCATO 6°PARTE



Un’altro reparto del supermercato in cui dobbiamo prestare molta attenzione è quello delle bibite, bevande zuccherate, vini, birre e alcolici. Incominciando con le bibite e bevande zuccherate il consiglio è uno solo “ELIMINARLE E BASTA”, senza nessuna spiegazione. Nella classifica dei prodotti peggiori che vengono prodotti dall’industria, le bibite sono in testa alla classifica. Sono solo zuccheri liquidi, molti studi dimostrano che le bibite sono la principale causa di obesità. L’assunzione di questi liquidi, rispetto ad un cibo solido, non provoca lo stesso effetto di sazietà, quindi siamo spinti ad ingerirne sempre di più. Sono un mix di acqua zuccherata, aromi, adittivi, senza nulla di naturale, non esistono fibre, vitamine, antiossidanti, ma semplicemente chimica.

Le industrie aiutate dalla pubblicità e marketing non fanno altro che ripetere che non causano problemi se abbiamo un’alimentazione equilibrata associata ad attività fisica. Sono tutte fesserie!! Non serve consumarne grandi quantità per avere effetti deleteri, bastano una o due lattine al giorno per provocare seri danni al nostro corpo. Ma qui molti diranno: Io consumo quelle Light, però purtroppo non sanno che sono peggio delle altre. Vengono sostituiti gli zuccheri con edulcloranti di sintesi quali aspartame, acesulfame o come i pseudonaturali come la Stevia, che si rivelano ancora più nocivi a lungo termine. Per quanto riguarda gli alcolici vanno consumati con moderazione. Ma bere un bicchiere di buon vino a pasto è una cosa che da soddisfazione, per chi piace. Anche qui dobbiamo prestare molta attenzione, tutti quelli che consumano vino avranno letto sull’etichetta che “contiene solfiti”. Si aggiunge zolfo in tutte le varie tappe della vinificazione per inibire o uccidere i fermenti, lieviti e batteri indesiderabili e per proteggere il vino dall’ossidazione, perchè potrebbe alterare l’odore e il colore. E’ un conservante chimico di uso comune, infatti lo si trova anche nella frutta secca morbida come prugne, albicocche e uvetta.

La legislazione impone l’avvertenza di scrivere che “contiene solfiti” per quantità al di sopra di 10mg/L, ma dovete sapere che la maggioranza dei vini è ben al di sopra di questi parametri, la normativa autorizza fino a 200 mg/l per il vino rosso e 250 mg/l per i bianchi e rosè e fino a 400 mg/l per certi vini liquorosi. La cosa bella è che non saprete mai le quantità che sono contenuuto in un vino perchè non c’è nessun obbligo che impone al produttore di dirvelo. Purtroppo anche nel biologico non potete andare sul sicuro. Il biologico è un prodotto che parte da uve biologiche, questo è assodato rispetto alla coltura intensiva, ma il processo di vinificazione non è biologico. La lobby del vino è potente e ha ottenuto dei criteri relativamente flessibili per la vinificazione nel biologico. Non esistono certificazioni che vi garantiscono un vino naturale. Non vi aggrappate poi a tutte quelle denominazioni IGP/DOP, sono tutte cazzate come vi ho già parlato in un precedente post dedicato. Giocano sul fatto che la maggioraza delle persone non si intende per nulla di vini, quindi è la denominazione che fa vendere il vino, indipendentemente dalla qualità e questo serve solo al alimenta frodi massicce sulle false denominazioni. Il settore del vino non ha regolamentazioni, è il settore alimentare dove avvengono più frodi, il più contraffatto, è senza controlli. Se volete bere un pò di vino cercatevi un piccolo produttore locale, con filiera controllata e certificata, oppure contadini che si producono ancora del vino. Sicuramente non sarà totalmente privo di questi solfiti, ma sicuramente sarà un prodotto che si avvicina di più al naturale e meno carico di additivi.

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