IL CIBO “PLANT BASED”




E’ ormai noto come la lavorazione industriale riduca le proprietà nutritive del cibo rendendolo nocivo alla salute umana e l’ultima generazione di cibo spazzatura di origine sintetica non fa eccezione. 

Si proprio quella che chiamano “Plant Based” pubblicizzata ovunque e che troviamo sia online che nei centri autorizzati alla vendita di veleni, i Supermercati. 

Provate a leggere l’etichette di ingredienti che si trovano su questi alimenti, fanno uso di vagonate di proteine estratte, non proprio naturalmente dai vegetali, ma lo sapete che per permetterne la produzione, queste proteine derivano da colture intensive come quelle della soia, del pisello e della patata, vengono estratte chimicamente, poi come se non bastasse aggiungono aromi, additivi alimentari e, a rendere il tutto più preoccupante, vengono mischiati ingredienti artificiali geneticamente modificati per cercare di ottenere un gusto e consistenza simili a quelli dei veri prodotti animali. 

Rispetto al cibo naturale, quello ultra processato contiene livelli di sodio, di grassi ed esaltatori di sapidità elevati che ne aumentano il gusto, questo fa sì che si possa classificare come cibo spazzatura. 

l cibo sintetico e il finto “plant based” rappresenta l’ennesimo sistema a scopo di lucro utilizzato da miliardari e società per azioni, per sfruttare al massimo tecnologie proprietarie e aumentare il controllo sulle risorse globali. 

Basta vedere l’incessante caccia delle aziende ai brevetti. 

Da nuovi processi di biologia sintetica a ingredienti geneticamente modificati come la leghemoglobina di soia o processi di texturizzazione delle proteine fino a brevettare l’utilizzo di materiale genetico come materia prima.

Il sistema di brevetti che sta alla base del movimento del cibo sintetico, considera animali e natura come elementi usa e getta, facilmente sostituibili da tecnologie di laboratorio più efficienti. 

Questo modo di pensare riduce gli animali a mera merce all’interno del sistema di produzione, ignorando completamente la relazione che l’uomo ha con l’ambiente e aumentando il divario tra noi e la natura, tra il cibo e la vita. 

Cedere il controllo del cibo ad una manciata di multinazionali non solo ci rende sempre più dipendenti da loro, ma può portare dannose conseguenze sul sistema agroalimentare locale ed erodere la sovranità alimentare degli agricoltori biologici

Nonostante i sostenitori di questo tipo di cibo dichiarino che la disponibilità di alternative sintetiche può essere una soluzione alla salute animale e a molte delle crisi attuali, il “plant based” se basato su un modello industriale, di monocolture, di OGM, pesticidi e altre pratiche agricole distruttive porta solo alla perdita della biodiversità, alla degradazione ecologica e al peggioramento della salute umana. 

Distrugge la nostra connessione con la natura e, così facendo, si ignora completamente il ruolo che i processi naturali e le leggi ambientali hanno nella produzione di cibo naturale. 

Animali, esseri umani e natura hanno sempre avuto un rapporto simbiotico e interdipendente che, a sua volta, rigenera tutti i sistemi alla base della vita. 

Il mangiare sano non è identificarsi come “vegano”, “vegetariano” o mode simili.

Ma poi dico una cosa: 

denigrano e etichettano prodotti animali come cancerogeni alla parità del veleno e poi fanno di tutto per arrivare ad avere lo stesso sapore di salumi, latticini, formaggi e uova. 

E il paradosso più grosso è che li chiamano anche con lo stesso nome. 

Ricordo anche che per millenni le popolazioni vissute prima di noi si sono alimentate con Carne e Pastorizia. 

Forse quello che ancora la maggioranza non ha ben capito che la differenza la fa la qualità di quello che ingerite, se continuate ancora ad acquistare carni, formaggi, verdure, frutta di “merda”, per forza vi escono tutti i mali di questo mondo. 

Non nascondiamoci dietro alla frase che “oramai è tutto inquinato”.

Sono cazzate enormi, ci stiamo solo prendendo per il culo da soli, ancora esistono ottimi produttori, coltivatori e allevatori seri e responsabili, è solo una scusa per non prenderci le nostre responsabilità, certo è più facile andare a comperare prodotti già fatti, io la definirei più “merda già pronta”,  che perdere il tempo a ricercare, crearsi un proprio orto, studiare e imparare a cucinare in modo sano e naturale. 

Finchè non deciderete a prendere in mano la vostra vita e salute, facendo cambiamenti significativi e immediati e non sempre al rimandare, rimarrete sempre a bocca aperta ad aspettare che qualcuno vi dica cosa fare e cosa non fare. 

Commenti

Post più popolari