LA GRANDE FURBATA DI MARKETING DEL SALE ROSA DELL’HIMALAYA.
Sapevate che il famoso sale rosa dell’Himalaya in realtà arriva da una miniera del Pakistan e non dalla catena montuosa dell’Himalaya? Sapevate inoltre che il tipico colore rosa è dato nient’altro che dall’ossido di ferro che si trova in quella miniera e si mescola al sale? Per di più non ha alcuna proprietà nutrizionale superiore rispetto al nostro comune sale marino, nonostante le aziende che lo vendono ne decantino infinite virtù.
Periodicamente vengono lanciate sul mercato nuove mode culinarie per far salire le vendite dell’industria alimentare, su particolari settori che sfruttano forme di marketing ingannevole frutto di bugie o comunque di mezze verità. Quella del sale dell’himalaya è una delle tante.
Viene ancora oggi descritto come un sale più salutare e ricco di mille proprietà, rispetto al sale marino, ma che in fin dei conti e dopo tanto clamore si è rivelato essere un comune sale di roccia, dalla composizione chimica per nulla differente rispetto a quella del sale marino o di altri sali di roccia che abbiamo in Italia.
Viene descritto dal marketing delle aziende produttrici come un sale dell’Himalaya ma in realtà non proviene esattamente dalla catena montuosa dell’Himalaya, in quanto si estrae dalle miniere di roccia nella località di Khewra, in Pakistan. E’una regione vicina all’Himalaya ma non fa parte dell’Himalaya. È stato chiamato sale dell’Himalaya perché questa regione è da sempre associata al mondo del benessere e della salute, come il buddismo tibetano o la medicina tradizionale cinese.
La miniera di Khewra fa parte di un complesso montuoso chiamato Salt Range ed è considerata la seconda miniera di sale più grande al mondo. Questa miniera ha 7 strati di colori diversi, dal bianco al rosso intenso, che vengono sfruttati da centinaia di anni come sito di estrazione del sale. All’interno sono presenti decine di chilometri di tunnel.
La caratteristica che distingue il sale rosa da quello comune marino integrale è proprio il colore. Questo colore rosa è dato però dalla ruggine. Il sale integrale infatti contiene anche il ferro, tra i tanti minerali, ma quando il ferro si ossida si forma la ruggine. Tecnicamente in chimica il nome corretto per descrivere la ruggine è ossido di ferro. E come è possibile immaginare il ferro ossidato non ha particolari proprietà salutistiche per il nostro corpo, semmai come tutte le sostanze ossidate può produrre un effetto contrario.
I sostenitori di questo prodotto sostengono che le miniere del sale rosa sono pure e incontaminate rispetto al sale marino che proviene dai mari odierni. Nessuno può garantire questa purezza dal momento che anche in ere lontane esistevano comunque forme di inquinamento dei mari e dell’aria, per via di eventi atmosferici e naturali che creavano molto inquinamento, come ad esempio le eruzioni vulcaniche o le emissioni gassose del sottosuolo, costruire però un mito alimentare e una moda che si paga a caro prezzo sul mercato, rispetto all’acquisto di un ottimo sale marino, appare del tutto forzato e manipolatorio. Non esiste nessun studio ne dato chimico che avvalora le proprietà di questo sale. Nessuno però parla dell’inquinamento prodotto dal trasporto in tutto il mondo di questo sale miracoloso, quello passa in secondo piano. Oltre a non avere nessuna sostanza nutritiva di interesse superiore rispetto al sale integrale, questo sale si può classificare come pura moda alimentare al pari di tante altre che vengono periodicamente lanciate sul mercato.
In commercio esistono anche altri sali che vengono spacciati come più salutari rispetto al comune sale marino, e sono il sale nero di Cipro, il sale grigio di Bretagna o il sale viola. Facciamo attenzione, perché anche in questo caso si tratta di una invenzione del marketing, non ci sono infatti dati scientifici che attestino una superiorità a livello nutrizionale.
Usate un ottimo sale da cucina integrale tipo quello di Cervia o Siciliano, smettiamo di sostenere queste mode assurde, usiamo il cervello e ricerchiamo costantemente tutto ciò che compriamo, se veramente è come ci dicono o sono le solite ingannevoli mode lanciate dalle multinazionali per fare soldi ingannando il consumatore.
Andate ai supermercati e leggete voi stessi! Ad esempio questo è il sale nero di Cipro! Sono andato per voi al supermercato per farvi vedere cosa vendono! Guardate come incomincia l’etichetta. CONDIMENTO A BASE DI SALE è già qui non ci siamo, poi non esiste nessun riferimento di provenienza da Cipro. Guardate poi cosa c’è scritto più sotto negli ingredienti: Carbone Vegetale che è un ingrediente aggiunto per renderlo di colorazione nero! Fate le vostre riflessioni!! E questo è solo un piccolo esempio sugli inganni fatti dalle industrie! Questo finto sale viene venduto a più di 30 euro al kg! Questo non significa che il sale di Cipro non esiste, ma molti di quelli che vi si spacciano per sale di Cipro non lo sono! L’unica cosa uguale è il prezzo!




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