LO ZUCCHERO DI CANNA FA MENO MALE DI QUELLO BIANCO?
Bisognerebbe prediligere gli zuccheri legati, come quelli presenti nella frutta, non il fruttosio che trovate al supermercato, intendo quello che vi è contenuto naturalmente in un frutto, ma in generale cercare di limitare il consumo di zucchero il più possibile, anche se si tratta di zucchero di canna. La differenza tra quello di canna e quello bianco, infatti, è veramente minima e, considerando che stiamo parlando di una sostanza da limitare, fare questo paragone probabilmente non ha nemmeno senso. Lo zucchero bianco può essere ottenuto sia dalla barbabietola sia dalla canna ed è un prodotto completamente raffinato, cioè che non contiene altre sostanze oltre al saccarosio. Lo zucchero di canna, invece, è ottenuto esclusivamente dalla canna da zucchero ed è meno raffinato: viene volontariamente lasciato qualche residuo di melassa che gli dà l’aroma e il colore tipici. Questa melassa contiene sostanze, come vitamine e minerali, che sembrano effettivamente migliorare le sue proprietà nutrizionali, soprattutto se lo si confronta con quello bianco. Il problema però è che questi micronutrienti sono presenti in quantità talmente piccola che per ottenere dei benefici bisognerebbe consumarne svariati chili al giorno. Quindi non serve dire che, piuttosto che ingerire chili di zucchero per assumere vitamine e minerali, conviene mangiare frutta e verdura, che ne contengono molti di più. Un discorso a parte si può fare sullo zucchero di canna integrale, che non subisce, o subisce solo nelle prime fasi, la raffinazione. Per questo il prodotto finale contiene una percentuale minore di saccarosio e quindi più vitamine e minerali. Il problema è che, poiché il potere dolcificante dello zucchero deriva proprio dal saccarosio, lo zucchero di canna integrale è meno dolce, e quindi per ottenere lo stesso risultato ne serve una quantità maggiore rispetto a quello bianco o di canna. Tutto questo potrebbe vanificarne i vantaggi, che comunque non sono cosi significativi in una dieta sana e bilanciata. Lo zucchero migliore rimane sempre quello che non si mangia.



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