L’UTILIZZO DI INTEGRATORI ALIMENTARI E’ UTILE IN CASO DI CARENZE, IN ALTRI FRANGENTI NON SERVONO E A VOLTE POSSONO ESSERE DELETERI.
Secondo le attuali ricerche di mercato, negli ultimi anni le vendite degli integratori alimentari in Italia sono aumentate del 25% nel 2023 rispetto al 2019.
I consumatori possono facilmente trovare questi prodotti in farmacia ma anche negli scaffali dei supermercati, discount e soprattutto on-line.
In Italia ci sono sempre più consumatori di integratori alimentari, tra vitamine, minerali, Omega-3 e così via, consumati da 30 milioni di persone, per oltre 299.000 tonnellate ed un valore di 4,5 miliardi di euro nel 2023.
Ci si chiede però se‚ nella realtà dei fatti‚ questi prodotti siano davvero utili.
L’integratore è visto dall’immaginario collettivo come una scorciatoia‚ uno strumento utile e facile per eliminare i sensi di colpa legati ad una scorretta alimentazione (in eccesso o in difetto) o‚ più in generale‚ ad uno stile di vita sregolato.
Poi‚ la comune credenza che siano innocui‚ perché‚ il più delle volte‚ sono di derivazione “naturale”‚ e che non abbiano effetti collaterali (convinzione supportata dal fatto che il loro acquisto non necessita di prescrizione medica).
C’è da dire però che‚ in base alla dose‚ molte sostanze naturali possono risultare più o meno nocive per l’uomo.
È chiaro che non bisogna demonizzare gli integratori.
Per esempio‚ le persone anziane o con patologie‚ spesso hanno un’alimentazione per nulla bilanciata a causa della mancanza dei denti o dell’alterazione del gusto e mancanza di attività fisica, il più delle volte traggono beneficio dall’assunzione di vitamine‚ sali minerali‚ proteine o probiotici.
Però far assumere integratori ad una persona sana, non solo non servono, ma alcuni integratori possono essere nocivi per chi non ha carenze.
Ad esempio gli integratori di vitamina A possono ridurre la densità minerale ossea e dosi elevate possono essere epatotossiche (causare danni al fegato) o teratogene (causare danni al feto).
La vitamina D, in dosi elevate, può aumentare il rischio di ipercalcemia e calcoli renali.
L’eccessivo uso di vitamine rispetto alla reale necessità è da ricercarsi nell’aggressiva pressione commerciale, pubblicità, guru e “finti guaritori” del momento, non fanno altro che deviare la corretta informazione e su cosa serve davvero.
Quello che serve realmente è seguire una dieta sana e praticare esercizio fisico con regolarità, sono sufficienti a colmare qualsiasi apparente carenza vitaminica, in ogni individuo sano.
Chiedetevi a questo punto se veramente avete bisogno di integratori alimentari, oppure state seguendo solo moda come la maggioranza del “gregge”.
Fateci caso che dal dopo “Fuffa-Pandemia”, molti personaggi noti e molto seguiti, senza fare nomi, si sono messi nel “business” dei multivitaminici alimentari, spuntano fuori come funghi per pubblicizzare i loro elisir di lunga vita.
Ma prima di tutto ciò, assumevate queste sostanze?
Eppure le persone stavano in salute ugualmente.
Io la vedo come una moda che allude ad un benessere, che in realtà non è, ci convinciamo che assumere integratori o vitamine ci fa vivere a lungo e in salute, stando sul divano a guardare “social”, serie TV, e cazzate simili.
Non ci accorgiamo però che la vita passa e stiamo buttando via tempo prezioso in cose inutili e per nulla salutari.
Tutto ciò è folle!!
E’ più facile assumere un integratore, che correre trenta minuti ogni giorno o dedicare del tempo per seguire un regime alimentare corretto.
Con “la pillola” si ha la sensazione di aver fatto il proprio dovere verso la propria salute.



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