MA SIII MANGIAMOCI UNA BANANA, QUESTO FRUTTO RICCO DI ENERGIA E BENESSERE COME SOSTENGONO MOLTI NUTRIZIONISTI E SPORTIVI. SIETE PROPRIO SICURI CHE SIA COSI’?




Le banane sono i frutti più commercializzati e il quinto prodotto agricolo più venduto al mondo, apprezzato e consumato da tantissime persone specialmente i bambini. 

Sono coltivate in 150 paesi del mondo e ogni anno ne vengono prodotte 105 milioni di tonnellate. 

In Italia se ne importano 600mila tonnellate, con un consumo pro capite di 10,5 kg, circa 60 frutti per persona. 

Un successo legato indubbiamente al gusto ma anche alle virtù nutrizionali: 

le banane sono un concentrato di potassio, vitamine e sali minerali a basso costo. 

Dopo quello che leggerete non so se mangerete ancora banane, o se continuerete a mangiarle non vi volete affatto bene.

L’industria delle banane consuma più prodotti chimici per l’agricoltura di qualsiasi altra al mondo seconda solo al cotone. 

La buccia della banana è consistente e dà una impressione di impenetrabilità, invece non è proprio così. 

Una buccia di banana ha uno spessore di circa 3 millimetri ma non è in grado di proteggere la polpa dai pesticidi. 

L’Ecuador è il primo esportatore di banane con circa il 34% del commercio mondiale. 

Il paese esporta 6,65 delle 19,5 milioni di tonnellate che raggiungono annualmente i paesi del consumo quali Stati Uniti, Canada, Europa e Russia. 

Machala e la provincia di El Oro sono considerate una delle capitali mondiali della banana. 

Qui le coltivazioni si ripetono monotone per svariati chilometri. 

La necessaria irrigazione e concimazione chimica delle piantagioni sta causando l’irreparabile perdita di fertilità dei suoli della regione. Tutte le principali multinazionali del settore sono presenti nel cosidetto “triangolo della banana“, tra le città di Machala, El Guabo e Pasaje. 

Tra i grandi gruppi che commercializzano le banane della costa sud dell’Ecuador ci sono giganti come Dole, Chiquita e Del Monte, che operano perlopiù attraverso fornitori terzi.

Immaginate solo, che nemmeno durante la “Pippa Pandemia” questo commercio si è fermato. 

Il porto di Puerto Bolívar è rimasto chiuso solo per poche settimane, poi le grandi navi cargo con le loro centinaia di container colorati hanno lentamente ripreso ad uscire in mare.

Questo tipo di coltivazioni industriali inoltre ha un forte impatto sugli ecosistemi naturali. 

L’aumento progressivo delle aree coltivate influenza la biodiversità di molte specie endemiche. 

Gli habitat naturali sono distrutti al momento di stabilire nuove monocolture di banane. 

L’uso intensivo di agrofarmaci e l’impiego di pesticidi disseminati tramite “fumigazioni” aeree causa la perdita di fertilità dei suoli e la scomparsa di microrganismi e insetti. 

Questo massiccio uso sistematico di pesticidi nell’industria della banana mette in serio pericolo il sistema respiratorio dei lavoratori, includendo il rischio di malattie croniche e tumori, contamina i suoli, l’acqua, le falde acquifere, avvelena gli animali selvatici e gli agenti impollinatori come le api, oltre a rappresentare un rischio per la salute pubblica e l’avvelenamento di chi le mangia. 

Ci sono stati laboratori svizzeri privati che hanno analizzato 20 tipologie di marchi di banane, quelli più venduti nei supermercati, tra cui 3 biologiche.

I risultati sono stati agghiaccianti, perfino quelle biologiche erano contaminate da pesticidi. 

Ma come se non bastasse, con tutta la merda che ci mettono nelle colture, facciamo intervenire anche la fantastica manipolazione genetica. 

Sapete che la Cavendish è diventata la varietà che rappresenta quasi il 100% di tutte le banane commercializzate a livello internazionale dopo che la varietà precedentemente dominante è stata distrutta da una malattia. 

Il problema è adesso quello di trovare una varietà resistente al fungo TR4. 

Alcuni stanno riponendo le loro speranze nei transgenici, nonostante i forti segnali che le banane geneticamente modificate sarebbero inaccettabili per la maggior parte dei consumatori. 

Altri sperano di trovare varietà esistenti o di creare nuovi ibridi che abbiano una resistenza naturale alla malattia TR4.

Ci sarebbe da parlare per ore di tutto quello che c’è dietro al commercio di banane, vi ho dato solo un’infarinatura, ma finisco e vi dico una cosa per mettervi un dubbio, il famoso “pensiero critico”.

Lo conoscete il marchio “Rainforest” quello con il simbolo della Rana. 

Nei supermercati lo trovate in tantissimi prodotti, se leggete nel loro sito ufficiale, trovate in prima battuta il loro motto : 

“Quando scegli prodotti con la nostra piccola rana verde, stai sostenendo un mondo migliore per le persone e la natura”.  

Cazzooooo siamo salvi!!!

Fortuna che ci sono persone come il suo fondatore Daniel Katz. 

Vi ricordate il test che ho menzionato sopra dei 20 marchi di banane analizzate, erano contaminate anche quelle con quella fantastica ranocchia. 

Ma si sono parati il culo dichiarando che nel "post raccolta" loro non hanno responsabilità, come se invece nella coltivazione è tutto a posto. 

Senza parole!!! 

Inoltre un’ultima cosa, pochi sanno che nel 2007 quel santo uomo di zio Bill ha donato a questa organizzazione ben 5 milioni di dollari. Andate voi stessi a vedere nel sito ufficiale della Gates Foundation. Il cerchio si chiude. 

Lascio a voi il finale.

Giusto per darvi un approfondimento e aggiornamento su questo frutto, lo sapete che quest'anno in Australia è stata prodotta la prima banana OGM.

Il professor James Dale ci ha salvati dalla resistente e devastante malattia di Panama Tropical Race (TR4), vi ricordate quella che vi ho menzionato nel post.

E' causata da un fungo diffuso nel suolo che rimane nel terreno per più di 50 anni, spazzando via le coltivazioni di banane e distruggendo le aziende agricole per generazioni», ha dichiarato. 

Inoltre le autorità di regolamentazione australiane hanno stabilito che il frutto è sicuro e nutriente quanto quelli non modificati e questo apre nuove frontiere nella produzione e salvaguardia di quello che è da considerarsi come uno dei prodotti più consumati al mondo. Allora potete stare tranquilli, continuate a mangiare banane.                                           

Ma nessuno di questi super uomini si è mai chiesto il perchè ci sono sviluppi di queste malattie? 

Forse perchè è da 50 anni che irrorano merda chimica sulle piantagioni? 

No scusate così passo da "Complottista".

Commenti

Post più popolari