PANETTONE SI O PANETTONE NO?





Il panettone è un dolce natalizio milanese a base di pasta morbida, lievitata naturalmente e ricca di uvetta e canditi (arancia e cedro), caratterizzato dalla forma a cupola, una crosta superiore screpolata e una lavorazione lunga che richiede molte lievitazioni, rendendolo soffice e aromatico. È il simbolo per eccellenza dell’Italia nel mondo. Essendo un prodotto simbolo dell’alta pasticceria Italiana è anche il prodotto più manipolato, copiato e modificato. Mamma industria naturalmente, dove ci sono questi prodotti simbolo ci vede il profitto, così milioni di persone ogni anno acquistano panettoni, pandori e via dicendo in quantità ma senza nemmeno sapere quello di cui è composto, guardano solo al prezzo più basso e più conveniente. Vi siete mai chiesti cosa c’è dentro ad un panettone e quanti di voi si sono soffermati a leggere gli ingredienti o informarsi su come viene fatto. Ma perché i panettoni artigianali costano più dei panettoni industriali, è solo moda o veramente c’è differenza di qualità?

Lo sapete che tutti i panettoni, pandori, colombe venduti dall’industria, di qualsiasi marca, vengono prodotti in maniera massiccia nei mesi tra giugno e agosto, per poi essere venduti ed esposti nei supermercati già da metà ottobre? Questo dovrebbe generare una domanda: come fanno a conservarsi per tutti questi mesi, rimanendo freschi e morbidi? Perché ci vengono in aiuto i tanto amati additivi di cui le industrie alimentari ne utilizzano a vagonate!! In maniera più specifica gli Emulsionanti. Gli emulsionanti sono sostanze, naturali o sintetiche, in questo caso sintetiche, che permettono di mescolare stabilmente due liquidi che normalmente non si unirebbero (come olio e acqua) creando un'emulsione uniforme. Un recente studio condotto da un team di ricercatori dell’Università La Sorbonne, a Parigi, ha sollevato interrogativi sull’uso diffuso di emulsionanti alimentari e il loro possibile contributo al rischio di cancro.

Gli emulsionanti vengono ampiamente utilizzati in ambito alimentare e alcuni esempi sono la lecitina (spesso indicata in etichetta come emulsionante E322) – contenuta nel tuorlo dell’uovo e usata nella maionese e nella salsa olandese – o i semi di senape, oltre che a tanti altri comuni emulsionanti proteici a basso peso molecolare. Le sostanze principalmente associate ad un rischio di cancro, secondo la ricerca sono tre: i mono- e digliceridi degli acidi grassi (riconoscibili in etichetta grazie al codice E471), le carragenine (codice E407) e le pectine (codice E440). 

I primi sono additivi alimentari prodotti chimicamente ma presenti anche in natura in vari oli di semi. Possono essere presenti in molti alimenti, tra cui pane, riso a rapida cottura, dessert, gelati confezionati, oli e grassi animali o vegetali (escluso l’olio d’oliva). Le carragenine invece sono sostanze dalle proprietà addensanti estratte da alghe rosse che possono trovarsi anche in medicinali e dentifrici per le loro proprietà stabilizzanti. Si possono trovare in gelati, dessert, budini, caramelle, confetti, prodotti dolciari da forno, biscotti, frutta candita e carni e pesci in scatola. Infine, le pectine sono polisaccaridi che vengono estratte dai residui delle bucce essiccate di diversi frutti e vengono usate in prodotti a base di panna, edulcoranti, confetture, gelatine e marmellate di frutta.

Questi emulsionanti secondo altri studi hanno dimostrato di alterare il muco intestinale che riveste l’intera superficie del tubo intestinale e di tutto il sistema gastroenterico. La cosa più triste è che  l’azione degli emulsionanti «è nota già da molto tempo», ma che purtroppo la legge europea che ne regolamenta l’uso risale al 2008, per cui «è una legge superata che non tiene conto di questi 18 anni di ricerca scientifica che ci sono stati e che hanno ampiamente dimostrato l’effetto negativo degli emulsionanti sulla parete intestinale e nello stomaco. 


EVITATE DI ACQUISTARE PANETTONI E PANDORI PRODOTTI DALLE INDUSTRIE!!!


Questi additivi sono aggiunti in quantità elevate nei panettoni industriali.

Scegliete un panettone artigianale, lasciate perdere marchi blasonati o influencer, vi fanno pagare più il loro Ego che la sostanza. Ci sono tanti seri produttori professionisti che fanno panettoni eccellenti, a un rapporto prezzo qualità giusto, basta fare una ricerca in internet li troverete sicuramente. Chiedete la lista degli ingredienti, fate domande su come viene fatto e quando è stato fatto, non fidatevi sulla parola o del Marchio, fate attenzione perché esistono anche personaggi che acquistano il panettone del supermercato, lo scartano, lo rincartano, rivendendolo poi con il loro marchio. 

Non penso vi cambierà la vita mangiare un panettone di ottima qualità ad un prezzo più alto, ma sicuramente alla vostra salute sì!!!

Infine quello che ci tengo a dirvi è di andare al supermercato e leggere voi stessi gli ingredienti, ma non solo riguardo al panettone o pandoro, ma su tutti i prodotti che ci sono in vendita, poi sulla base di quello che vi ho detto, ragionate con la vostra testa e ponetevi domande, quello che non sapete cercate risposte, solo così potete raggiungere una maggiore consapevolezza alimentare.

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