PARTE 1° GLI INGANNI DELLE INDUSTRIE ALIMENTARI NELLE ETICHETTE DEI PRODOTTI CHE ACQUISTATE AL SUPERMERCATO.
Dal momento che l'indicazione degli ingredienti in ordine decrescente di peso in etichetta è un obbligo, quello che da tempo le industrie alimentari cercano di fare è mascherare gli ingredienti stessi mostrandone una immagine non allarmista.
Vi elenco alcuni trucchi più comuni:
-ZUCCHERO AGGIUNTO DOVE NON CE LO ASPETTIAMO
Lo zucchero rende tutti i piatti irresistibili, ecco che le industrie alimentari hanno iniziato ad inserirlo in alimenti che se preparati in casa non ci viene in mente di inserirlo:
Maionese
Sughi pronti
Wurstel
-ZUCCHERO IN VARIE FORME PER NON COMPARIRE IN CIMA AGLI ELENCHI
Spesso lo zucchero è il primo ingrediente di un alimento, ma alle aziende non conviene mostrarlo come tale, hanno capito infatti che il consumatore è sempre più attento a cosa consuma e certi alimenti inizia ad evitarli.
Il trucco quindi è quello di scomporre la quantità di zucchero presente in diversi componenti.
Una marmellata potrà contenere tra gli ingredienti:
zucchero bianco
destrosio
glucosio
zucchero di canna
sciroppo di mais
Facendo così riescono a far comparire la frutta in prima posizione, quando invece è il principale ingrediente del prodotto stesso.
Così il consumatore è convinto di acquistare un prodotto con pochi zuccheri e tanta frutta.
-OLIO VEGETALE
Un’altro inganno riguarda la parola “vegetale” potrebbe far pensare a qualcosa di naturale o comunque di più salutare di un grasso animale come per esempio il burro, in realtà la dicitura “olio vegetale” nascondono una serie di olii che sono sì vegetali, ma poco benefici per la salute.
Dal dicembre 2014 dovrebbe essere obbligatorio specificare quale tipo di olio vegetale viene usato, ma poche aziende fino ad ora si sono adeguate alla nuova normativa.
L'olio vegetale in assoluto più usato è l'olio di palma, a volte l'olio di cocco.
Entrambi gli olii hanno un alto contenuto di grassi saturi pertanto non è consigliato il loro consumo, soprattutto per chi ha problemi cardiovascolari o di colesterolo alto.
1. l’olio di palma è utilizzato dalla maggioranza delle aziende alimentari perché offre molti vantaggi:
2. è molto economico
3. Il suo elevato contenuto di grassi saturi lo rende semi-solido a temperatura ambiente quindi molto comodo da impiegare nelle preparazioni industriali.
-PUBBLICIZZARE UN INGREDIENTE COME PRINCIPALE
Anche questo è un trucco che viene spesso usato dalle aziende, si pubblicizzano per esempio i grissini all'olio extravergine di oliva, quando in realtà l'olio maggiormente presente è un generico olio vegetale, mentre l'olio di oliva è in fondo alla lista degli ingredienti.
Spesso le aziende usano questo trucco per pubblicizzare ingredienti salutari in cibo che di salutare ha poco.
Questo trucco si chiama “etichetta imbottita” ed è spesso usato dai produttori di cibo di bassa qualità, quello che viene chiamato “cibo spazzatura”, il 90% lo trovate
proprio in qualsiasi supermercato.
-MASCHERARE INGREDIENTI DANNOSI
Un altro trucco consiste nel mascherare ingredienti dannosi dietro nomi dal suono innocente, che fanno credere al consumatore che siano sani.
Il nitrito di sodio (conservante E250 che si trova nei salumi), per esempio, suona perfettamente innocente, ma è ben documentato che è un additivo cancerogeno e che non dovrebbe essere mai assunto.
Carminio suona come un innocente colorante per alimenti, ma in realtà è fatto con le carcasse frantumate di scarafaggi rossi della cocciniglia.
Naturalmente, nessuno mangerebbe yogurt alle fragole se sulla etichetta ci fosse indicato “colorante rosso per alimenti a base di insetti”.
Allo stesso modo, estratto di lievito suona come un ingrediente salutare, ma in realtà è un trucco usato per nascondere il glutammato monosodico (MSG, un esaltatore chimico di sapore, per dare gusto ai cibi eccessivamente elaborati) senza avere l’obbligo di indicarlo nell’etichetta.
Molti ingredienti contengono glutammato monosodico nascosto.



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