COME IL MARKETING STRUMENTALIZZA LA PAURA.
Vi ricordate l’epidemia della primavera del 2009 causata dal virus H1N1, che tutti ricordiamo come l’influenza suina, ma anche quella precedente nel 2003 denominata SARS, fino ad arrivare a quella del COVID del 2019? Lasciamo da parte il fatto che siano tutte costruite e programmate a tavolino, quello che hanno in comune è il fatto che milioni di persone si sono lasciate prendere dal panico, scatenando un’ondata di paura su scala globale. Per gli addetti ai lavori, cioè medici, operatori sanitari ha creato uno scenario da incubo, diagnosticare e curare migliaia di pazienti stoccare e amministrare migliaia di vaccini e via dicendo. Ma al contrario per un certo e ristretto numero di aziende e i loro addetti al marketing è stato qualche cosa di molto diverso, un’occasione da non lasciarsi sfuggire!
Vi ricorda qualche cosa il “gel igenizzante mani”?
Grazie a queste pseudo pandemie e al panico globale, gli antibatterici per le mani sono entrati nella nostra vita diventando un’irrinunciabile ed economica abitudine quotidiana. Le bottiglie di sapone e gel si trovano oramai da qualsiasi parte, anche adesso dopo più di 5 anni dall’ultima pagliacciata messa in atto. Milioni di donne, uomini, ragazzi e bambini non escono di casa senza una bottiglietta o una bomboletta spray nella borsa o in tasca.
Nonostante sia palese che i gel disinfettanti non servono a una benemerita Minch….. contro questi fantomatici virus, ciò malgrado l’idea del contagio invisibile e mortale ha scatenato questa mania per gli antibatterici. Ma la quasi-dipendenza da questi costosi ammazza germi non è solo una felice coincidenza per le aziende che li producono. I pubblicitari e i responsabili marketing di brand come ad esempio Purell, Germ-X, Germ Out e Lysol hanno lavorato sodo per farci credere che usare i loro prodotti fosse l’unico modo sicuro per restare vivi.
Come ci sono riusciti?
Traendo profitto dal panico globale immettendo sul mercato molti nuovi prodotti e sforzandosi di sottolineare l’importanza dell’igiene nella prevenzione delle malattie. Il motto era: “Vogliamo che la gente capisca
che lavarsi bene le mani è il modo migliore per mantenere in salute se stessi e la famiglia”. Anche i grandi negozi online come Amazon e compagnia, hanno colto l’occasione per per produrre e vendere kit di protezione, mascherine per il viso griffate e cazz…. simili.
Anche grandi multinazionali del cibo spazzatura si sono inventati, approffitandosi della paranoia collettiva, alimenti appositi per contrastare i virus mortali!! L’esempio è l’azienda Kellogg’s, ha presentato una nuova varietà di cereali Rice Krispies e Cocoa Krispies con l’aggiunta di “antiossidanti e nutrienti che rafforzano il sistema immunitario”. Purtroppo però la totalità dei consumatori non sapeva che all’interno del prodotto il 40% era zucchero. Pochi mesi dopo, che si è scoperta l’infondatezza del prodotto, l’azienda ha dovuto rimuovere dalla scatola l’affermazione: “Aiuta a proteggere il sistema immunitario del tuo
bambino”.
Questo era solo un esempio, vi rendete conto in che società vivete??
Seminare il panico è una delle tattiche preferite dei giganti commerciali di alimenti e catene alimentari, pensate che Walmart, Kohl’s e Target, che si avvalgono dei servizi di un’agenzia di nome Weather Trends International per modificare l’assortimento delle merci in modo da trarre profitto dall’ansia generata dalle previsioni di uragani, incendi, tormente di neve e altri eventi meteorologici estremi.
Questo è quello che fanno gli addetti al marketing di queste grandi multinazionali sono veloci come il fulmine a piazzare in vetrina bottiglie
d’acqua e generatori elettrici, pale e alimenti, così facendo si assicurano un bel profitto.



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