SIETE SICURI DEL SALMONE CHE ACQUISTATE?
Quello che state mangiando non è un salmone, quello che state facendo estinguere sì!!
Lo sapete che il salmone che acquistate non è arancione?
Purtroppo è la triste realtà!! Il fatto che non sia arancione è dovuto perché non nasce ne cresce nel suo ambiente naturale ma viene allevato in reti in mare aperto, inoltre non si nutre ne di gamberi ne di Krill, come fanno i veri salmoni selvaggi.
I salmoni di allevamento mangiano altro, vengono nutriti con mangimi e soia OGM, ormoni, additivi chimici e antibiotici.
Per questo motivo la loro carne è grigia fino a pochi giorni prima di essere macellati, viene colorata con integratori a base di carotene nei casi migliori, oppure con additivi chimici.
In questo modo la massa delle persone non distingue la differenza tra salmone selvaggio e quello di allevamento intensivo, si basano sul colore e acquistano quello a prezzo minore che trovano nel banco frigorifero del supermercato. Questo ne va a discapito dei veri produttori di salmone selvaggio che vengono automaticamente tagliati fuori. La maggioranza dei consumatori di salmone si nutre di un’imitazione del salmone, mentre il pesce originale va a scomparire.
Pochi sanno quello che succede in fondo al mare, i numeri sono impressionanti. Una singola vasca di questi allevamenti può contenere fino a 200 mila salmoni, immaginate che almeno 50 mila muoiono prima ancora di essere macellati, causa delle malattie che contraggono, dei pidocchi di mare e dell’inquinamento dell’acqua.
Nei fiordi in cui ci sono questi allevamenti intensivi, stanno scomparendo gamberi e Krill che nutrono i salmoni selvaggi ed altri pesci, che a loro volta nutrono altri pesci predatori. Questi allevamenti sono una minaccia per tutto l’ecosistema dei fiordi.
Non riguarda solo una questione di sicurezza alimentare, di maltrattamenti di animali, di inquinamento, ma è anche una questione di difesa della biodiversità. Ogni singolo fiordo ha una sua peculiare qualità di salmone, plasmata a misura delle correnti, temperatura dell’acqua, dai salti che devono fare i salmoni per risalire fino alla sorgente del fiume. Ogni singolo salmone nasce nei fiumi, scende nei fiordi fino ad arrivare in mare aperto, per poi risalire da dove è partito, per riprodursi.
Immaginate il danno che l’uomo sta facendo verso questo animale, solo in Islanda ci sono ad oggi 500 mila salmoni selvaggi, 40 anni fa ce n’erano 1,6 milioni, fate due conti.
In un Paese come la Norvegia che insieme alla Scozia è il principale allevatore di salmoni al mondo, ci sono 220 milioni di salmoni d’allevamento, che sono in forte aumento. Inutile continuare a darvi dati e parlare delle condizioni abominevoli in cui vengono allevati questi pesci, in rete se volete, trovate tanti documentari che parlano di questi allevamenti intensivi. Quello che voglio aiutarvi a capire è come stare alla larga dal consumo di questa tipologia di pesce allevato.
Il salmone può essere selvaggio o di allevamento, viene distinto in due categorie:
- Il salmone dell’Atlantico, con una sola specie.
- I salmoni del Pacifico, che comprendono sette specie principali.
Il salmone di allevamento è quello che la maggioranza mangia, lo trovate in tutti i supermercati, sia fresco che marinato, lo trovate in tutti i ristoranti Italiani di pese crudo giapponese, ma con gestione Cinese attraverso la formula “All you Can Eat”. Vi ricorda qualche cosa? In poche parole è quello che trovate ovunque a basso costo.
Il salmone selvaggio costa decisamente di più ma ha ottime ragioni che ne giustificano il prezzo. Il Salmone sappiamo che é un pesce ricco di acidi grassi Omega 3, che svolgono funzioni importantissime per la salute:
– sono antinfiammatori e proteggono il cuore dalle malattie cardiovascolari, migliorando il ritmo cardiaco.
– Riducono il rischio di tumori, perché contrastano gli stati infiammatori.
– Stimolano la memoria e ritardano i processi degenerativi del cervello.
– Contrastano l’insorgere del diabete di tipo 2.
Purtroppo il Salmone più diffuso, quello proveniente da allevamenti intensivi situati in Norvegia, cioè il 99% del salmone che solitamente acquistate o mangiate in giro e trovate fresco nelle pescherie, non ha la minima traccia di acidi grassi Omega 3.
Mangiare un salmone da allevamento intensivo dal punto di vista nutrizionale, non é molto diverso che mangiare un Big Mac! Si proprio così. Il Salmone allevato, fornisce quantità quasi nulle di acidi grassi benefici omega 3, rispetto al pesce selvaggio. Negli allevamenti intensivi in cui cresce, in uno spazio ristretto, vengono allevati migliaia di pesci. Sono immersi in acqua con tantissimi antibiotici per evitare epidemie batteriche, data l’eccessiva promiscuità nella quale sono costretti a vivere. Non passa la vita nuotando vigorosamente per le acque fredde degli oceani o saltando sulle correnti instabili come quello selvatico. Possiamo dire che sono la versione marina dei polli di allevamento. Il Salmone d’allevamento intensivo ha circa 3 volte più grasso del Salmone selvatico. Il problema é che il grasso del Salmone allevato, contiene molti acidi grassi Omega 6, che al contrario degli Omega 3, sono pro infiammatori.
Pensa quanto bene può fare alla nostra salute mangiare il Salmone da allevamento intensivo, ricordate che tutto quello con cui vengono nutriti indirettamente lo assimiliamo anche noi, mangiandolo. Al contrario il salmone selvaggio ha caratteristiche che sono completamente l’opposto del Salmone d’allevamento.
Può apportare seri benefici alla salute, grazie all’alto apporto di Omega 3.
Sapete come riconoscere il salmone selvaggio?
Il salmone pescato in mare aperto nel mercato europeo non è molto diffuso: a differenza del salmone del Pacifico, quindi, quello dell’atlantico è quasi sempre d’allevamento e proviene dalla Norvegia e Gran Bretagna, ma anche dal Nord America, dal Cile e dalla Nuova Zelanda. Il selvaggio presenta un colore più acceso e naturale, frutto della sua dieta ricca di crostacei e plancton, con carne più soda e compatta. Inoltre una caratteristica che ad occhio nudo non ti può ingannare è il colore e la struttura della carne, vi metto due foto cosi capite meglio la sostanziale differenza.




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