DIETA VEGANA, VEGETARIANA O ONNIVORA? SMETTIAMOLA DI IDENTIFICARCI CON UN’ETICHETTA. IL VALORE DEVE ESSERE PIU’ PROFONDO DI QUELLO CHE PENSIAMO E RIGUARDA SOLO NOI!
Il cibo non è identificato solo come materia per nutrirci. Tutte le volte che ci mettiamo a tavola e che scegliamo l’alimento da mangiare, è come se raccontassimo qualche cosa di noi, è un’interazione profonda con il nostro corpo, racconta la nostra storia i nostri valori e come ci prendiamo cura della vita. E’ la seconda cosa per importanza, dopo respirare, che ci permette di vivere, di muoverci, di essere felici e in salute. Purtroppo non è così per la maggioranza delle persone, quando si parla di alimentazione il discorso si riduce a etichette contrapposte: VEGANO Sì, VEGANO NO, VEGETARIANO MEGLIO, ONNIVORO PEGGIO.
Come se la nostra alimentazione e la nostra salute sia una bandiera da sventolare ai quattro venti, un credo, una missione. Abbiamo mai riflettuto che invece è un sottile e delicato equilibrio tra mente e corpo che dobbiamo ascoltare? Questo equilibrio ha un enorme impatto sul nostro benessere fisico e mentale e non ridotto ad una semplice etichetta modaiola o “perché fanno tutti così”.
Prendete il vostro tempo per riflettere se veramente il vostro stile alimentare attuale sia benefico per voi stessi. Seguire una scelta alimentare specifica comporta molti aspetti da non sottovalutare. Ad esempio l’alimentazione vegetariana esclude carne e pesce, ma continua a includere uova, latte e derivati. L’alimentazione vegana, invece, elimina completamente tutti gli alimenti di origine animale, quindi non solo carne e pesce, ma anche uova, latticini e miele. La dieta vegetariana riduce il consumo di alimenti animali, quella vegana li elimina del tutto. Il beneficio che può avere sul vostro corpo è determinato da molti fattori. Dipende molto dalla persona, dall’età e dal momento della vita. In condizioni particolari come gravidanza, allattamento, infanzia, adolescenza e terza età, oppure in presenza di patologie o di un’attività sportiva intensa, è necessario prestare molta attenzione. Una dieta vegana rigida, in particolare, può risultare complessa da gestire in soggetti fragili, anziani, sottopeso o con disturbi intestinali e problemi di assorbimento. Si tratta di regimi che richiedono maggiore consapevolezza rispetto a un’alimentazione onnivora e che non vanno improvvisati. Possono esserci rischi di carenze nutrizionali pericolose.
Molte persone riferiscono anche un miglioramento della digestione, una riduzione dell’infiammazione e una sensazione generale di leggerezza, quando passano a un’alimentazione vegetariana o vegana. Questo accade soprattutto in chi partiva da una dieta disordinata, povera di verdure e ricca di carni lavorate e alimenti ultra-processati. Tuttavia, non è una regola universale perché ad esempio, soggetti con colon irritabile o forte gonfiore addominale, un eccesso di fibre può accentuare i disturbi. Ma anche chi mangia di tutto, gli onnivori non è esente da rischi. Mangiare di tutto non equivale a una dieta sana o al mangiare bene. Vegetariana, vegana o onnivora: ogni alimentazione può essere sana se è pensata, equilibrata e costruita sulla persona. Smettete di seguire mode o trend del momento, ognuno persona è diversa e chi può dire quello che mi fa bene o male siamo solo noi stessi! Non omologhiamoci con questa società di etichette. Il cibo non è solo carburante o energia, ma cura di noi stessi, scelta, responsabilità e consapevolezza. Può riflettere valori etici profondi, ma la prima cosa che in assoluto deve fare è rispettare i bisogni del corpo. Ascoltiamoci!!Mangiare bene non significa seguire una moda o un’ideologia, ma ascoltarsi, informarsi, dedicare del tempo a cercare materie prime più naturali possibile e autoprodurci il più possibile in casa. Perché il vero benessere parte da lì:
NEL BINOMIO TRA L’INTERAZIONE PROFONDA CON NOI STESSI E IL CIBO, QUESTO CHE CI PERMETTE DI STARE IN SALUTE FISICA E MENTALE.
Il resto solo chiacchiere!!



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