QUALI SONO LE TECNICHE DEL MARKETING CHE UTILIZZANO LE GRANDI MULTINAZIONALI DEL CIBO

           



Il sistema utilizzato dalle grandi multinazionali del cibo è quello del Marketing strategico. L'industria alimentare utilizza sofisticate tecniche di marketing per promuovere i cibi ultraprocessati. Questi prodotti, spesso privi di valore nutrizionale ma ricchi di calorie vuote, vengono presentati in modi che ne mascherano i potenziali danni alla salute.

Vi mostro nel dettaglio le strategie di marketing utilizzate dalle aziende alimentari per influenzare le scelte dei consumatori e promuovere il consumo del loro cibo spazzatura.

Packaging.

L'uso di packaging accattivante è la tecnica più evidente, i cibi vengono confezionati in involucri dai colori vivaci e dal design attraente. Questo non è un caso: i colori brillanti e i disegni accattivanti sono studiati per attirare l'attenzione dei consumatori, in particolare dei bambini. I colori come il rosso e il giallo sono spesso utilizzati perché associati a stimoli visivi di appetito e velocità, spingendo i consumatori a fare acquisti impulsivi.

Immagini.

Le confezioni dei cibi spesso presentano immagini allettanti di ingredienti freschi e sani, come frutta, verdura e cereali integrali. Queste immagini creano un'impressione di salubrità che raramente però rispecchia il contenuto reale del prodotto. Ad esempio, un succo di frutta ultra processato può mostrare immagini di frutta fresca sulla confezione, ma contenere principalmente zucchero e aromi artificiali, con una quantità minima di frutta vera.

Claim Nutrizionali.

Le etichette nutrizionali e i claim di marketing, come ad esempio la dicitura: "ricco di fibre” oppure "senza zuccheri aggiunti" o "naturale", sono utilizzati per far percepire un prodotto come salutare. Tuttavia, questi claim sono totalmente fuorvianti. Ad esempio, un prodotto "senza zuccheri aggiunti” può contenere dolcificanti artificiali, e un prodotto "ricco di fibre" può essere comunque ad alto contenuto di zuccheri e grassi non salutari. È essenziale leggere attentamente la lista degli ingredienti per comprendere realmente la composizione del prodotto, se avete dubbi o non sapete che tipologia di ingrediente è, informatevi.

Superfood e Ingredienti di Moda.

Un'altra strategia comune è quella di aggiungere un piccolo quantitativo di superfood o ingredienti di moda, come quinoa, semi di chia o bacche di goji, e poi evidenziarne la presenza sulla confezione. Questo può portare i consumatori a percepire il prodotto come più sano, nonostante la presenza di numerosi altri ingredienti meno salutari. La quantità di questi superfood è spesso insignificante rispetto al totale degli ingredienti, rendendo il beneficio nutrizionale praticamente nullo. Poi anche sul discorso “superfood “ c’è ne sarebbe da dire di cose, ma questo argomento lo tratterò in altri articoli.

Celebrità e Influencer.

Le aziende alimentari investono ingenti somme di denaro per ottenere il supporto di celebrità e influencer. Questi personaggi pubblici, con la loro vasta base di fan, che io chiamo “IDIOTI”, hanno un'enorme influenza sulle scelte dei consumatori. Vedere una celebrità che apprezza e consuma un certo prodotto può spingere i fan a fare lo stesso, senza considerare la qualità nutrizionale del cibo in questione.

Atleti.

Le pubblicità che mostrano atleti professionisti consumare bevande energetiche, barrette proteiche o snack vari creano un'associazione tra questi prodotti e la salute, la forza e le prestazioni atletiche. Questo è fuorviante, dato che molti di questi prodotti sono ricchi di zuccheri e additivi, contraddicendo l'immagine di salute promossa.     

Offerte Speciali.       

Le promozioni come "compra uno, prendi uno gratis" o sconti significativi su grandi quantità sono comuni per i cibi ultraprocessati. Queste offerte spingono i consumatori ad acquistare più di quanto avrebbero fatto normalmente, incentivando l'accumulo e il consumo eccessivo di questi prodotti. Questo tipo di marketing sfrutta il finto desiderio di risparmio dei consumatori, non considerando però l’impatto grave che ha sulla tua salute, il consumo di questi cibi.

Concorsi e Premi.

Molti supermercati, ipermercati e Discount utilizzano concorsi e premi per attirare i consumatori e farli spendere soldi sull’acquisto del cibo spazzatura. Le etichette dei prodotti possono promuovere lotterie, raccolte punti o concorsi che offrono premi allettanti. Questa strategia è particolarmente efficace specialmente tra i bambini e i giovani, che possono essere facilmente influenzati dall'idea di vincere premi o ottenere ricompense immediate.

Personaggi Animati.

L'uso di mascotte e personaggi animati nei cibi ultraprocessati è una tecnica di marketing mirata specificamente ai bambini. Personaggi dei cartoni animati o mascotte divertenti creano un legame emotivo con i giovani consumatori rendendo i prodotti più attraenti. Questo tipo di pubblicità può portare i bambini a desiderare questi prodotti e a esercitare pressione sui genitori per acquistarli.

Posizionamento Strategico nei Negozi.

I cibi ultraprocessati destinati ai bambini sono spesso posizionati a livello degli occhi dei bambini nei supermercati. Questa strategia aumenta la visibilità e l'attrattiva di questi prodotti, influenzando le scelte dei più piccoli durante la spesa. Inoltre, la collocazione di questi prodotti vicino alle casse, dove i bambini possono facilmente vederli e chiedere di comprarli, sfrutta i momenti di attesa per stimolare acquisti impulsivi.

Health Washing.

Molte aziende utilizzano il cosiddetto "health washing", ovvero presentano i loro prodotti come salutari attraverso etichette e pubblicità ingannevoli. Questo può includere l'uso di termini come "naturale", "biologico" o "senza glutine" per indurre i consumatori a credere che il prodotto sia sano, nonostante possa contenere ingredienti nocivi come zuccheri aggiunti, grassi saturi e additivi chimici.

Educazione Nutrizionale Manipolata.

Alcune aziende investono in programmi educativi nelle scuole o sponsorizzano eventi legati alla salute per migliorare la loro immagine. Questi programmi possono includere informazioni nutrizionali che, sebbene apparentemente educative, possono essere manipolate per promuovere indirettamente i prodotti dell’azienda.


Come vi ho descritto le tecniche utilizzate sono ben studiate nel dettaglio e influenzano profondamente le scelte di chi acquista.

Per non cadere in questi giochini perversi del sistema alimentare corrotto dobbiamo acquisire maggiore consapevolezza e pensiero critico nel riguardo di queste informazioni date dalle grandi multinazionali nelle loro pubblicità. Non lasciatevi ingannare dalle immagini e i Claim nutrizionali. Leggete sempre molto attentamente le etichette. Educatevi sulla nutrizione acquisendo conoscenze basilari dei prodotti e su come vengono realizzati. Diffidate sempre da prodotti che promuovono benessere. Consumate cibi freschi non lavorati e cucinateveli in casa, dedicate del tempo alla vostra alimentazione. Ma il consiglio che continuerò sempre a dire è quello di smettere di approvvigionavi in queste grandi catene alimentari comandate da chi guarda solo al proprio guadagno e che, della vostra salute, non interessa nulla. L’arma di difesa più potente che ognuno di noi possiede e che nessuno ci potrà mai togliere o controllare si chiama “Consenso”. Usatelo prima che sia troppo tardi.

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