SORBATO DI POTASSIO IL CONSERVANTE “SICURO”. NE SIAMO PROPRIO SICURI?
Il potassio sorbato, una polvere cristallina bianca e inodore, è il sale di potassio contenuto nell'acido sorbico ricavato tramite procedimento di sintesi. L'acido sorbico si trova in natura principalmente nelle bacche del sorbo.
E’ un conservante largamente impiegato nell'industria alimentare per inibire lo sviluppo di muffe, lieviti e microbi, prolungando così la conservazione dei prodotti. Viene utilizzato in un'ampia varietà di alimenti, in particolare quelli con un pH leggermente acido:
Latticini: formaggi (specialmente quelli a fette o spalmabili) e yogurt.
Prodotti da forno: pane confezionato, torte, snack dolci e prodotti di pasticceria.
Frutta e derivati: marmellate, frutta candita, macedonie, albicocche e prugne secche.
Bevande e salse: succhi di frutta, bevande analcoliche, sidro, condimenti e salse pronte.
Alcolici: utilizzato per stabilizzare il vino, in particolare per prevenire la rifermentazione.
Quindi come vediamo lo si trova un pò ovunque nel campo alimentare industriale. L'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare EFSA stabilisce una dose giornaliera accettabile (DGA) di 11 mg per chilo di peso corporeo. Alle normali concentrazioni d'uso negli alimenti (generalmente inferiori allo 0,1%), il composto è considerato sicuro e viene metabolizzato dall'organismo umano in acqua e anidride carbonica. E’ uno dei conservanti più utilizzati al mondo, considerato da sempre tra i più sicuri.
Dopo le lettura di una ricerca, la quale è stata finanziata dalla National Natural Science Foundation of China un grosso punto di domanda ce lo dobbiamo porre!! Tuttavia, le prove tossicologiche emergenti mettono in dubbio la sua sicurezza a lungo termine, esattamente il contrario di quello che ci viene detto dalla EFSA!
Il fegato e i reni, essendo gli organi primari per il metabolismo e l'escrezione, sono potenziali obiettivi.
Lo sapete che i reni filtrano 180 lt di sangue al giorno? Forse è arrivato il momento di chiederci cosa stiamo facendo filtrare ai nostri reni! Lo studio che è stato fatto evidenzia una seria pericolosità di questo conservante, ha scoperto che questa comune sostanza potrebbe innescare una cascata di eventi biologici capace di portare al danno renale acuto (AKI, dall'inglese Acute Kidney Injury). l'AKI è caratterizzata da un'elevata mortalità e può evolvere in malattia renale cronica. Non esattamente quello che ci aspetteremmo da un ingrediente che leggiamo distrattamente sulle etichette.
Il quadro che emerge dallo studio è quello di una vera e propria tempesta biologica:
- Stress ossidativo: il sorbato di potassio innesca la produzione di radicali liberi che danneggiano le cellule
- Infiammazione: si attiva una risposta infiammatoria che aggredisce il tessuto renale
- Alterazioni metaboliche: vengono compromessi il metabolismo dei lipidi e importanti vie di segnalazione cellulare
- Squilibrio del microambiente: la comunicazione tra cellule viene alterata, creando un ambiente favorevole al danno.
Un altro aspetto fondamentale da tenere in considerazione è che il sorbato di potassio potrebbe essere utilizzato come coadiuvante di produzione, sostanza utilizzata per uno scopo specifico durante la lavorazione, che potrebbe essere presente nel prodotto finito sotto forma di residuo e, quindi, non comparire mai nella lista ingredienti. Ricordiamoci che secondo il diritto alimentare europeo, regolamento UE n. 1169/2011, i coadiuvanti tecnolocigi non devono essere dichiarati nella lista degli ingredienti.
Detto ciò, non significa che dobbiamo farci prendere panico e buttare via tutto quello che abbiamo già acquistato, ma il concetto che si deve capire è che non possiamo dare per scontato la sicurezza di queste sostanze che la maggioranza assume quotidianamente, anche se sono autorizzate e dette sicure da decenni.
Chi soffre già di problemi renali o ha fattori di rischio, potrebbe essere saggio iniziare a leggere con più attenzione le etichette, privilegiando prodotti senza conservanti o con alternative diverse, ma ancora meglio come ripeto sempre, evitare di acquistare alimenti nei supermercati e discount. Riflettete anche sul fatto che alle industrie alimentari la prima cosa che conta è il loro guadagno, il profitto, non la nostra salute.
Date importanza a quello che mangiate e leggete sempre le etichette e informatevi se non siete sicuri di una determinata sostanza.
Link della ricerca per chi volesse leggerla https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/imm3.70017



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