DIPENDENZA DIGITALE, UN BENE O UN MALE?




Il più grande cambiamento che l’umanità ha subito da quando esiste l’uomo è quello Tecnologico.

Viviamo nell’era di internet, smartphone, trasporti velocissimi,
globalizzazione dei mercati, digitalizzazione della vita quotidiana,
il cibo sempre più artificiale e artefatto, ingegneria genetica,
farmaci a bersaglio molecolare e tante altre cose.
Il modo di vivere della maggioranza delle persone si è ormai adattato
alla tecnologia e a quella che chiamano intelligenza artificiale che
però non è una intelligenza ma un programma che ha la capacità di
sfornare in millesecondi i dati che l’uomo ha inserito nella raccolta
di dati.
Se vogliamo essere più precisi la tecnologia impone cambiamenti del
modo di vivere.
Mai come ora l’uomo ha dovuto adattarsi a cambiamenti così veloci.
E’ una cosa che va contro la natura stessa dell’uomo.
I tecnocrati sono i nuovi guru, sono i nuovi pastori, in un certo
senso, possiamo affermare che sono anche pastori di anime perché
guidano le anime a sottomettersi a questa nuova divinità di crescita
economica, mentre il loro obbiettivo è farci consumare sempre di più.
Ne consegue che il cittadino-consumatore deve comprare, mangiare,
usare e ricomprare in un ciclo infinito e sempre più velocemente.
Parallelamente è aumentata in modo esponenziale la produzione
industriale, i veicoli a motore, l’inquinamento ambientale, la
deforestazione, gli allevamenti intensivi di animali, il consumo di
cibo industriale ultra processato e il consumo eccessivo di beni
inutili. Tutto ciò ha portato anche alla moria di settori produttivi
artigianali e dei lavori di meticolosa maestria che sono diventati
obsoleti soppiantati dall’arrivo della tecnologia.
Ricordate la telefonia fissa, le enciclopedie cartacee, le pellicole
fotografiche, i dischi in vinile, i negozi di quartiere? RICORDI!!

Questi sono solo alcuni esempi.

In questa che crediamo sia la società moderna, gli oggetti e le cose
non si riparano più, si gettano!!
Il lavoro artigianale è in via di estinzione, la capacità artistica
non esiste più, così come il lavoro manuale.
Più della metà dell’umanità di oggi vive in ambienti urbani, metropoli
cementificate, asfaltati, spesso senza alberi o giardini.
Ogni giorno fanno si di allontanarci sempre di più dal nostro
ecosistema naturale.
Siamo invasi da plastica, diserbanti, pesticidi, microplastiche,
emulsionanti e additivi alimentari.
L’aria è avvelenata, come l’acqua e di conseguenza anche la mente umana.
Quanti di voi dedicano tempo a guardare l’alba o il tramonto, o un
cielo stellato?
La maggioranza non sa nemmeno più ascoltare il cinguettio degli
uccelli, il rumore del vento tra gli alberi, il profumo di un bosco.
Riescono a metterci in testa la paura delle piogge, del maltempo, del clima.
Cercano di allontanarci sempre più dall’ecosistema perfetto per la
nostra vita: La Natura.
Non vi rendete nemmeno conto che siamo arrivati al punto in cui ci
fanno visualizzare la Natura come un pericolo, come sinonimo di
distruzione!
Siamo tutti in questo universo ma pochissimi sanno di vivere sotto un
cielo azzurro di giorno e stellato di notte.
Perché?

Perché di giorno il cielo è coperto da una coltre artificiale
biancastra che intrappola il calore e di notte non è più possibile
scorgere le stelle brillanti nel cielo a causa dell’inquinamento
luminoso prodotto dai lampioni notturni che si diramano arrivando nei
borghi disabitati più lontani, generando l’inutile illuminazione
artificiale.
Ricercare un ambiente genuino, essere consapevoli del bellissimo
ambiente naturale che ci circonda, influenza positivamente i nostri
pensieri, il nostro umore, le nostre emozioni e la nostra salute.
Mentre il degrado fisico dell’ambiente, ossia l’allontanamento dalla
Natura, porta ad un profondo degrado anche del mondo interiore
dell’essere umano.
Per il progresso economico tutto ciò è irrilevante, pensano che la
natura si debba adattare agli interessi dell’uomo, ma distruggendo e
depredando il Regno piano che ci ospita significa perdere la nostra
salute, significa autodistruggersi.
Per quanto il progresso della tecnologia nella medicina possa
progredire sempre di più, non potrà mai ottenere uomini sani in un
ambiente malato.
Il problema è che la tecnologia monopolizza anche il tempo libero
delle persone, le quali passano gran parte sui social network sempre
davanti ai piccoli e grandi schermi.
Quello a cui vogliono farci credere è che tutto deve essere smart, con
l’illusione delle promesse che questo avanzamento tecnologico possa
liberarci da ogni sbattimento quotidiano per un sacco di tempo libero,
ma è esattamente il contrario.
La tecnologia è uno strumento a doppio taglio:
da una parte può essere veramente di grande aiuto ma da come viene
usata produce solo il risultato distruttivo.

La differenza?

La differenza la fa ogni singolo individuo, la scelta deve essere
nostra, non quella imposta dai governi, dal sistema, dalla
globalizzazione.
Siate sempre critici e riflessivi, non fatevi pilotare da pubblicità,
marketing, mode e soprattutto da tutte le paure indotte con cui
quotidianamente veniamo bombardati attraverso i social.
La tecnologia deve essere al servizio dell’uomo, non un mezzo che ci
allontana dalla nostra vera essenza di esseri umani!!


PER CHI VOLESSE VEDERE IL VIDEO !!




 

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